Diva a Markina-Xemein

Km 0 Deba
Accanto a essa prendiamo la strada GI-638 che si dirige a Mutriku e in 150 metri prendiamone una deviazione a mano sinistra che segna Buztiñaga. Qui danno inizio le prime rampe. Un carrello di cemento, prima, e una strada tra laureli, madroni e avellani e ogni sorta di specie caducifoli, poi, conducono fino al casergo Pikoaga. La visione del mare e l'atmosfera rurale di prados e cabañas di bestiame confortevano fino all'ermita del Calvario di Maia. Il luogo, con la vista parziale di Mutriku, merita un respiro. Inoltre, c'è una fonte qualcosa di nascosta, dietro il muro e segnalata come Iturria, fonte in euskera.
Km 4,4 Ermita del Calvario di Maia
Ritorniamo la marcia per la pista asfaltata, jalonata per la via crociata, passiamo l'asador Elkaretxe e attraversamo la strada GI-3330. Alla vera dell'itinerario troviamo un'altra fonte. Alla fine di marzo 2014, Nerea e Gaizka hanno inaugurato un albergo con un bar e una piccola negozia. Un'ottima opzione, soprattutto per coloro che non hanno dormito a Deba. Immediatamente ci immersiamo in una via oscura dove avremo bisogno di sorteggere diverse porte di legno. Una macchia di incinare cantábrico si espande qui sopra la caliza e, già uscendo a una zona aperta, presieduta nel collato da una nave vittima, ci meravigliamo leggermente il mare, al quale diremo addio fino alla spiaggia dell'Arena a Pobeña, nella fase 8. In breve, abbiamo scelto un ultimo portiere e abbiamo attraversato la GI-3562 per raggiungere per pista la vicina Olatz, appartenente al comune di Mutriku.
Km 8,3 Olatz
In questo quartiere gregge si trova il bar-restaurante Zelaieta, (unico stabilimento dove riponere forze fino a Markina) Ti indichiamo il telefono per se vuoi consultare orario 943 60 45 95. Lasciando a un lato l'ermita di San Isidro, la segnalazione ufficiale marca "Arnoate 5,5 km", progrediamo in compagnia del fiume Anu. In un giro a sinistra ci accoglieremo della sua casca e continueremo ad alzarci per pista e più tardi per bosco fino a superare timidamente la barriera dei 500 metri di altitudine. In piena salita metteremo piede a Bizkaia (Km 11,2), anche se non si vede alcuna segnalazione della mucca, e già in discesa, per pista, arriviamo al casergo Damukorta, dove è possibile che possiamo riempire la cantimplora, poiché c'è un manantial vicino (KM 13,3).
Km 14,2 Collato Arnoate
In questo punto gireremo la destra per seguire per un sentiero ‘rompepiernas’ che percorre questa vetta e passa accanto al devastato caseretto Sakoneta (Km 16,3). Finalmente arriviamo a una pista che transita accanto ai caseretti Atzorinzabal (KM 17,8) e Amulategi (Kp 18,7). Passato questo punto attualmente si scende per una pista in buono stato e con trami asfaltati sempre in basso e adatta per le biciclette, migliorando l'antica trama piena di barro e pietra. seguiamo il cammino e arriviamo accanto a un prado che conduce fino al quartiere di Arretxinaga, dove si trova la torre Barroeta, un alloggio fortificato dei secoli XIV e XV, e l'ermita di San Joaquín e Santa Ana (Km 23,2).
Alla vera del Camino si trova anche l'ermita di San Miguel di Arretxinaga, del XVIII e di pianta hexagonal. Merita almeno una breve visita per vedere la sua origine: le tre pietre che formano la cappella e mantengono l'equilibrio tra di loro. Dopo aver passato due ponti sul fiume Urko andiamo di fronte per l'avena Arretxinaga e poi giramo a sinistra per la strada Artibai. In questa prendiamo la prima a destra, la strada Osteko, che ci porta verso l'albergo del convento dei Padri Carmeliti. Maria Luisa accoglie anche pellegrini (vedere osservazioni) e, dal 2012, Markina-Xemein ha anche l'hotel privato Intxauspe.
Km 24,3 di Marcia
Arrivo e fine di fase